Il Cabanyal Bene di Interesse Culturale


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Il Cabanyal Bene di Interesse Culturale

La dichiarazione di un Bene di Interesse Culturale (B.I.C.) presenta due aspetti: da una parte abbiamo il riconoscimento da parte di una societá che apprezza un bene a cui attribuisce valori degni dell’interesse e dello sfruttamento pubblico, dall’altra é che la societá fa da arbitro e stabilisce le misure che garantiscano la coservazione, l’arrichimento e la diffusione del bene stesso. Tale arbitrio deve perseguire principalmente il fine della protezione.

Arbitrio e protezione sono un binomio insolvibile dal momento che non ha senso riconoscere un valore storico o artistico per le future generazioni se non si prevede anche un piano d’azione: il compito di perfezionare una dichiarazione B.I.C. spetta alle successive leggi dette Leggi di Patrimonio.

Ció che queste leggi definiscono come “Complesso Storico-Artistico” corrispondono di norma a nuclei urbani piú o meno antichi che si distinguono per la loro singolaritá urbanistica, architettonica, etnologica, paesaggistica. Gli immobili dell’insediamento possono presentare caratteristiche peculiari che acquistano un certo protagonismo peró, nella maggior parte dei casi, sono situati in un tessuto che non puó essere ignorato con cui svolgono un ruolo corale interpretando una composizione armonica che é appunto riconosciuta come valore dell’insediamento. A ció va aggiunto che tali nuclei costituiscono un habitat sociale che ospita vita e attivitá, fattore essenziale che a volte, a causa dell’evoluzione delle esigenze urbane e della modifica delle abitudini, diventa un ostacolo o quantomeno dà origine a contraddizioni.

La protezione dei valori di un insediamento pretende pertanto di incidere su molti aspetti correlati che alla fine possono risultare decontestualizzati.

Per esempio in tema di morfologia urbana e architettura a volte si pretende di mantenere fisicamente il insediamento, altre volte le leggi con cui si é formato, altre ancora la tipologia o la tecnica di costruzione, sempre peró con il presupposto di conciliare una certa evoluzione che permetta l’integrazione di nuove generazioni (rivitalizzazione) e nuovi modi di vivere, garantendo cioé la sua lettura attraverso gli anni come ereditá storica, coerentemente e onestamente (conservazione).

L’esercizio degli obblighi di protezione, caso per caso, permesso dopo permesso, dell’amministrazione che tutela il complesso, nel nostro caso la Generalitat Valenciana (Governo Autonomo della Comunitá Valenciana, n.d.t.), tramite la Dirección General de promoción Cultural y Patrimonio Artistico, continuerá ad applicarsi in modo transitorio finché non sia definita una pianificazione urbanistica adeguata al patrimonio. Quindi la gestione sará conforme a tale pianificazione e passerá nelle mani dell’Ayuntamiento (Municipio, n.d.t.).

Se la protezione deve applicarsi secondo la logica della discrezione, cioé valutando il problema rispetto ai valori specifici di ciascun insediamento, i provvedimenti devono anche giustificarsi nei criteri della legge.

Con queste premesse il provvedimento non solo puó essere rifiutato nel momento in cui si dimostri insensibile e minaccioso verso i valori patrimoniali del complesso, ma anche quando si dichiari ininfluente o semplicemente compatibile con essi.

Un progetto che sia efficace e plausibile é quello che preveda una gestione adeguata (conservazione, recupero e arricchimento) dei valori riconosciuti e valutati secondo i parametri che lo caratterizzano. Non importa quali mezzi vengano utilizzati, tecniche urbanistiche, conservazione, recupero, potenziamento, reinterpretzione, purché sia garantita la protezione del complesso.

Quindi valutando ora se un piano, che nel caso della Legge Valenciana é chiamato Plan Especial de Protección, é all’altezza di rispondere alle esigenze patrimoniali del quartiere, ci si deve chiedere se il piano scelto fra tanti possibili é stato concepito per assolvere in pieno il suo compito. Se risponde ad altre esigenze, nate da interessi e preoccupazioni di settori alieni e di ambiti esterni non protetti, che si trovano in disaccordo con i valori del complesso, allora il piano sará inefficace per il patrimonio e dovrá essere rifiutato dall’amministrazione tutelante o, in mancanza di questa, dai tribunali.

Il decreto della dichiarazione

Il Governo Valenciano, per Decreto del 3 maggio 1993 (BOE del 10/05/1993, numero 2020) dichiara Bene di Interesse Culturale (secondo la sentenza 17/1991 del 31 gennaio del Tribunale Costituzionale secondo il quale si stabilisce che spetta alle comunitá autonome emettere la dichiarazione formale di Bene di Interesse Culturale) il Complesso Storico di Valencia in cui é compreso il Cabanyal.

Detto Decreto dichiara:

“Lo sviluppo urbano del Cabanyal partecipa insieme alle stesse concezioni urbanistiche dell’ensanche della cittá, essendo un fedele riflesso dello stesso; realizzato in scala minore e seguendo le peculiaritá proprie dell’insediamento urbano. Proprio come nell’ensanche, il primo progetto urbanistico si redige alla fine del XVIII secolo; in particolare dopo l’incendio del 1796 in cui, per volontá del Capitán General Luis de Urbana, si redige un progetto di ricostruzione con isolati regolari e con una chiara intenzione di stratificazione sociale. In realtá questo progetto non sará portato a compimento, anche se serví da traccia per la ricostruzione definitiva del Cabanyal, realizzata dopol’incendio del 1875. A questo periodo corrisponde anche la realizzazione dell’ensanche di Valencia, e nel Cabanyal nasce una peculiare trama a reticolo che ha origine nell’allineamento delle antiche barracas in cui si sviluppa una architettura popolare di chiara radice eclettica”

I valori da proteggere che si individuano nella dichiarazione sono: la peculiare trama a reticolo che ha origine dall’allineamento delle antiche barracas e l’architettura popolare di chiara radice eclettica.

Il Decreto continua delimitando la zona protetta. Per fissare correttamente il limite dell’intorno protetto stabilisce previamente un’origine e un senso: l’origine é il vertice sud-est di incontro tra la calle Mariano Cumber e la calle Escalante, il senso é quello orario. Dall’origine, tutta la calle Escalante nel suo allineamento piú lontano al mare fino al vertice nord-ovest dell’incontro di questa stessa strada con la calle Remonta. da questo punto continua secondo l’allineamento della calle Remonta fino a compiere un giro di 45 gradi all’incontro con calle de la Reina, fino a incontrare l’allineamento piú vicino al mare della calle Dr. Lluch, continuando lungo questa fino all’incontro con il vertice sud-est dell’incontro della calle Dr. Llucha con Mariano Cubre e, da questo vertice, in linea retta, fino al vertice sud-est dell’incrocio con la calle Padre Luis Navarro, linea a partire dalla quale continua l’allineamento della stessa fino all’incrocio con la calle Francisco Cueles, nel suo allineamento sud, continuando per la stessa fino all’allineamento ovest della calle Escalante, e da qui fino all’origine.

Parte dell’ambito di sviluppo del PEPRI (Plan Especial de Protección y Reforma Interior) del Cabanyal-Canyamelar é un’area compresa nella dichiarazione del Complesso Storico di Valencia come Bene di Interesse Culturale. Perció il Cabanyal si sottomette alle norme e misure di protezione della Ley de Patrimonio Cultural Valenciano, il cui fine é quello di salvaguardare i beni di interesse culturale e storico.

Il catalogo degli edifici protetti del P.G.O.U. del 1988

Il Piano Generale di Ordinazione Urbanistica (P.G.O.U.) del 1988 comprende fra le altre cose un Catalogo del patrimonio architettonico e monumentale protetto, in cui si determinano gli edifici soggetti al regime di protezione e la categoria di norme a cui si rifanno.

Il P.G.O.U. stabilisce tre livelli di protezione:

  • 1° livello: comprende la protezione monumentale e quella integrale
  • 2° livello: comprende la protezione strutturale e parziale
  • 3° livello: comprende la protezione architettonica e ambientale

Dall’analisi delle protezioni transitorie che il P.G.O.U. del 1988 realizza nell’ambito del P.E.P.R.I. (Plan Especial de Protecciòn y Reforma Interior) del Cabanyal-Canyamelar e raccolte nel Catalogo degli edifici protetti si desume che:

nell’ambito di attuazione del P.E.P.R.I. il Piano Generale protegge gli immobili assegnando ad essi il 2° e 3° livello.

La maggior concentrazione di edifici al 2° livello si ha nell’area centrale corrispondente all’ambito limitato da nord a sud tra le strade trasversali di Pintor Ferrandis e avenida del Mediterraneo. In particolare si distinguono come zone di maggior concentrazione di edifici catalogati al 2° livello gli isolati 221, 262, 251, 252, 253, 254, 255 e 256.

Di seguito si aggiunge una analisi quantitativa e qualitativa della portata della protezione che il P.G.O.U. mantiene nella zona di attuazione del P.E.P.R.I.

IMMOBILI CATALOGATI DAL P.G.O.U. NELL’AMBITO DEL P.E.P.R.I.

TOTALE 774 100%
2° LIVELLO DI PROTEZIONE 319 41%
3° LIVELLO DI PROTEZIONE 445 59%

AREE EDIFICABILI ESISTENTI -6

PROTEZIONE EFFETTIVA 768

IMMOBILI CATALOGATI DAL P.G.O.U. NELL’AMBITO DEL CONGIUNTO DICHIARATO INTEGRATO NELLA ZONA M-4

TOTALE 452 100%

2° LIVELLO DI PROTEZIONE 204 45%
3° LIVELLO DI PROTEZIONE 248 55%

Altezze di costruzione:

la maggior parte delle costruzioni presentano due piani (piano bassa + uno) e corrispondono, in generale, all’edificazione storica.
Gli edifici più alti risalgono agli anni ’40 e ’50 così come alcuni agli anni ’60 e ’70.
Il rinnovo e le sostituzioni a partire dagli anni ’40 sono scarsi e puntuali, sparsi nell’ambito protetto

L’area con meno percentuale di edifici alti (superiori a tre piani) e con meno interventi di rinnovamento, coincide appunto con l’area compresa nel futuro prolungamento del Paseo al Mar.

Influenza del Piano nella zona protetta B.I.C.

I dati che seguono si riferiscono al catalogo del Plan General de Ordenación Urbanistica (P.G.O.U.) e riguardano i tre quartieri Cabanyal-Canyamelar-Cap de França.

Nell’ambito del Plan Especial de rehabilitación y Riforma Interior:

Totale degli edifici protetti nell’ambito del P.E.P.R.I.: 768 edifici
Totale degli edifici protetti nella zona B.I.C.: 452 edifici
Totale degli edifici del quartiere: 2453 edifici
Totale degli edifici descatalogati nell’ambito del P.E.P.R.I.: 363 edifici (47% di 768)
Totale degli edifici descatalogati nella zona B.I.C.: 209 edifici (46% di 452)

Dati riferiti agli edifici della zona centrale dell’area protetta e dichiarata B.I.C. del solo quartiere del Cabanyal, tra avenida del Mediterraneo e calle Pintor Ferrandis:

Edifici esistenti oggi: 649 (100%)
Edifici da demolire: 184 (28%)
Edifici oggi protetti: 263 (41%)
Edifici protetti da demolire: 100 (38%)
Edifici protetti che non si demoliscono ma che non si proteggono più: 55 (21%)

Totale degli edifici descatalogati: 100+55 = 155 (59% di quelli protetti)

Considerazioni

L’applicazione del Piano detto di Protezione sulla parte centrale della zona B.I.C. del quartiere Cabanyal provoca la demolizione di cento edifici protetti e la mancata protezione di 55 dei 263 edifici protetti. Tra gli edifici per cui è prevista la demolizione e quelli non più protetti sparirà il 59% degli edifici protetti dal Piano Generale ancora vigente. L’argomento utilizzato dal Piano per giustificare la demolizione è che questa contribuirà “alla migliore conservazione del congiunto”.

Dai dati esposti riferiti al Catalogo degli Edifici Protetti si evince che la portata del progetto viene modificata ed è introdotta dall’ordinamento proposto sull’edificazione catalogata dal P.G.O.U.. Il fatto di rendere degli edifici non più catalogati contribuisce all’eliminazione e alla sparizione di elementi che sono parte integrante della struttura architettonica del Congiunto dichiarato.

Durante il procedimento perseguito dalla giunta municipale di Valencia non sono mai state alterate le circostanze che dettero luogo alla dichiarazione di B.I.C., né manomessi i rapporti emessi dalle entità competenti che se ne occuparono, come l’Assessore alla Cultura, l’Università Politecnica, il Dipartimento di Storia dell’Arte dell’Università di Valencia, che attuarono nei limiti previsti dalla legge sul Patrimonio Storico Spagnolo. Il congiunto formato dal Cabanyal e dal Canyamelar gode dunque di una protezione giuridica che in seguito sarà meglio specificata.

Infine si può concludere che, date le caratteristiche di questo Piano, nel momento in cui sarà eseguito così come è stato approvato, darà luogo a una perdita irreparabile dei valori culturali protetti del quartiere.